23 marzo, 2007

Tre care persone.

Sonno, avevo parecchio sonno stasera. La notte scorsa ho dormito poco e male. So che il mio è un sonno che passa in fretta. Io non dormo tanto, anche se non si direbbe dato le ore che passo nel letto. Poi ho il brutto vizio di stare in piedi la notte. E questo influisce molto sulla qualità del mio riposo... il mio dormire è già abbastanza leggero.
Ad ogni modo lui è lì che mi attende, con le sue ultime cinquanta pagine. E io non riesco a dirgli di no, la curiosità è troppo forte e, alla fine, cedo. Il libro in questione è "La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo" di Audrey Niffenegger. Cinquecento pagine di un romanzo bello e scorrevole. Cinquecento pagine regalatemi dalla "zia" Frà (che non smetterei più di ringraziare per questo e per altri libri passati, presenti e, mi auguro, futuri), che negli ultimi periodi sta diventanto una gran dispensatrice di cultura. E' proprio una gran bella storia, che non vi racconto. Comunque, il libro finisce con me che smetto di asciugarmi gli occhi, non solo per il sonno. C'è da dire che poche cose mi fanno piangere nella vita reale. Poi c'è tutta quella storia che "boys don't cry"! Però, i libri riescono a commuovermi. Potenza dei fogli stampati! Infine, il sonno passa.
E adesso, eccomi qua a scrivere. A scrivere un nuovo post e non quello che sto buttando giù da un paio di giorni.
Il mio coinquilino dorme nel suo letto. Mi ci sono affezionato parecchio, sebbene in casa sia l'ultimo arrivato. E' un bravo ragazzo, riservato, pulito (alla meglio, come me e gli altri di casa), allegro, rispettoso della privacy altrui e con un'enorme pazienza. Già il fatto che siano le 3.28 e io sia qui a scrivere e a smanettare sui tasti della tastiera e con lo scricchiolare della sedia e che si sorbisca la luce accesa sul mio comodino, mentre dorme e io leggo... insomma... alle volte mi sento un po' in obbligo. Chiacchieriamo parecchio io e lui, non solo perchè condividiamo la stanza. E' più piccolo di me di quattro anni. Eppure è in gamba. Difficilmente stimo le persone, meno ancora mi è mai stato semplice aver in considerazione le leve delle nuove generazioni. Domenico (coautore e amministratore del blog di "Diego Garcia") è un sognatore, anche se terribilmente con i piedi per terra, sebbene alle volte perda di vista i suoi obiettivi. Ha la forza interiore dei vent'anni che su di me cominciava a vacillare prima ancora di compierli. Forse, in qualche modo, lo sto deviando. Spero di no. Lui è una brava persona così com'è. Questo post è fatto più che altro per leccargli anche un po' il culo e non farmi odiare quando lo tengo sveglio col battito irregolare delle mie dita sulla tastiera.
Alle volte lo invidio. Ha calma e tante buone speranze. Sembra avere la testa tra le nuvole di continuo, come un piccolo scienziato pensieroso ed è buffo come un clown. Alle volte è catastrofico e irritante, ma non riesco a volergliene, mi fa ridere. Mi ricorda un mio caro amico. Mi ricorda un po' come ero io qualche hanno fa. E alle volte lo invidio e la cosa un po' mi spaventa, ma non importa, perchè l'invidia può essere positiva se serve a migliorarsi.
Poi, negli ultimi giorni, ha passato Analisi 1, quindi questo diventa un post di congratulazioni e auguri su cui, però, non mi soffermo troppo.
Intanto, mi sono messo a chattare col Kei-Chan. Lui è il mio migliore amico da anni. Ci siamo messi a dirci cose di cui solo noi sappiano l'esistenza, magari pochi altri. Il Kei è la migliore persona che mi sia dato conoscere e, talvolta, non mi capacito delle sue paranoie. Ma del resto, penso che potrebbe dire lo stesso.
Mi reputo fortunato a conoscere questa gente, ma il tempo sta finendo mentre il sonno comincia a tornare, perciò BUONANOTTE.

PS: Questo post è scritto per me, per ricordare tre amici e un buon libro nel mio avvenire.

14 commenti:

Aquilarossa ha detto...

TI VOGLIO BENE!!!!!!!

francesca ha detto...

Questo coinquilino è una perla!Me lo presti?dai,solo un pochino...
Ora farò la seria: alla vostra età, sia la tua che del coinquilino, ero una fuori di testa. Vivevo da sola per la prima volta, per di più a Roma, e avevo in mente un sacco di cose. Come te finivo per passare notti insonni e all'epoca non c'era internet, quindi scrivevo, pensavo, ascoltavo musica e finivo per entrare in pensieri allucinanti e allucinati. Non ho avuto un compagno di stanza come il tuo ma l'atmosfera in casa era quella, bella, c'era calore che ora non c'è più o forse è solo cambiato.
Tutto questo per dire che??Ah sì, che siete belli, anche se vi scrivete le lettere d'amore tardoadolescenziali (la mia è PURA invidia).
Ora vado a pensare al prossimo libro strappacuore da regalarti.
Ciao nipotinobello.
La zia-pusher

Kei-chan ha detto...

PERCHE' NON RIESCO A COMMENTARE?????
PROVA PROVAAAAA!!!!!

Kei-chan ha detto...

[Finalmente...]
Questo post sta diventando un po' ghei...
Cmq non le devi scrivere queste cose!
Che poi m'imparanoio e divento pensieroso...
Cmq grazie tante per le belle parole spese.

durk ha detto...

QUESTO POST STA DIVENTANDO UN PO' GHEI... e allora, VIVA LA FICA! E viva anche la zia-pusher!

mirko ha detto...

interessante

mirko ha detto...

Buon inizio settimana carissimo!!

francesca ha detto...

Adesso posso affermare con certezza che il tuo coinquilino è un UOMO SANTO.
Grazie per aver trasportato 90 chili di titanio ieri!
;D
La zia pusher

PS: posso dissentire dal coretto di cui sopra??

mirko ha detto...

pure io detesto gli incensi. Saluti:)

giulia ha detto...

Ciao Durk, la mia prima visita al tuo blog e scopro che sei l'amico di Kei che mi ha letteralmente mangiato l'anima una notte che leggevo un suo sfogo ed il modo in cui tu lo sostenevi in amicizia. Anch'io vi sento un po' come la zia Fra, ma le vostre lettere d'amore tardoadolescenziali mi fanno una grande tenerezza. Ciao.

durk ha detto...

I nuovi ospiti sono graditi e benvenuti... solo una cosa: durk si scrive con la "d" minuscola! :p

Visita pure, ogni padiglione è a completa disposizione dei presenti... peccato per gli assenti, ma poi "CHI C'E', C'E'... CHI NON C'E', NON C'E'!"

Kei-chan ha detto...

Ciao giulia, benvenuta sul blog di Durk, con la D maiuscola.
Credo che cmq le nostre nn siano "lettere d'amore tardoadolescenziali" (che mi suona anche male a dire la verita') ...
Anche se nn non saprei come definirle...
Che ne dici di "urla sileziose"?

giulia ha detto...

kei-chan, sì ... credo che chiamarle ossimoricamente "urla silenziose" suoni meglio. Io citavo Francesca e comunque non c'era connotazione negativa nel "tardoadolescenziale", al contrario. Pensa che io altro non sono che una quarantenne tardoadolescenziale per scelta e volontà! Poi magari prima o poi ti spiego perchè. Un abbraccio a tutti.

Kei-chan ha detto...

Ci conto allora ^^