05 luglio, 2007

The time blog

Riguardo tutti i miei post. Ormai sono circa un centinaio (compresi quelli incompleti e mai pubblicati, o semplicemente quelli mai editi perchè non mi sentivo di farveli leggere, poi potreste addirittura conoscermi... e allora dovrei uccidervi).
Ci sta anche il "famoso" romanzo-non romanzo, un racconto più o meno lungo e mai finito, che ogni tanto continua nella mia testa, ma non sulla carta. Al momento, sono circa una quindicina di pagine messe su word. Pagine... pagine che vanno e vengono, si modificano, un po' cambiano.
Poi ci sta un post che hanno letto giusto un paio di persone. Si chiama "Passo indietro...". Era la continuazione di "Passo in avanti...", post che tanto ha scatenato gli animi dei miei pochi (ma buoni) lettori, tanto da dover mettere su "Soluzione alternativa" per spiegare il mio punto di vista. "Passo indietro..." è una chicca che, quando ne avrò la forza psicologica, mi riprometto di pubblicare. Chissà se succederà mai.
Sono orgoglioso dei miei post, di questo piccolo mondo artefatto che il mio cervello ha creato. Alla fine è un bel mondo. Non senza le sue brutture che ogni tanto mi smerdano, come quando è cominciato, come quando è continuato in vari punti. Alle volte avrei voluto buttare tutto all'aria. Ma questo blog è parte di quella stessa aria incasinata che respiro. Mi serve scrivere. Non per qualcosa tipo "la scrittura come terapia". Si anche come sfogo, ma non solo. Semplicemente la scrittura per la scrittura. L'arte per l'arte diceva qualcuno (non che voglia dire che questo blog abbia qualcosa di artistico). La mia scrittura è per scrivere e nulla più. Alle volte ho più cose da dire, altre volte sto zitto, altre volte scrivo in silenzio.
Una cosa positiva sarebbe buttare giù tutto quel che mi passa per la testa, ma non è ancora il caso. Abbiate pazienza.

Questo post non ha molto senso, ma ne vado fiero comunque.
Queste pagine hanno, a loro modo, un senso: quantomeno scandiscono il tempo che passa.

3 commenti:

ranze ha detto...

Leggendo questo post e i due a cui fai riferimento (ebbene si, me li ero persi...), mi rendo conto di condividere tanti tuoi pensieri, ma allo stesso tempo mi sento terribilmente arida. Hai un' immaginazione fervida e una mente che lavora a tempo pieno e secondo me bene, mentre il mio cervello si sta perdendo piano piano dietro il lavoro e la quotidianeità... Eppure anche io adoro scrivere e soprattutto solo per me stessa... Mi sento una delle tante pecore che segue il gregge, la cui vita è cambiata a causa di un lavoro per una multinazionale... Ecc Ecc

Dico la mia sul post "Passo in avanti"... Io ho una mia teoria(uso un tu impersonale!): quando sputi merda in faccia agli altri, è perchè pensi che siano fatti in un certo modo e tu sei riuscito a smascherarli. Ma in realtà sei riuscito a farlo solo perchè riesci a pensare come loro(o a volte semplicemente al posto loro), il risultato è che molto probabilmente la merda sei tu e non sei per niente diverso dagli altri. Sentirsi diversi, speciali o unici a volte non fa bene.

Questo salto nel vuoto l'hai fatto o non sei ancora riuscito a conoscere i tuoi limiti?

durk ha detto...

Non è così semplice rispondere al tuo quesito.
Le ragioni sono svariate.
Innanzi tutto, ho spiegato come penso io "Passo in avanti...". Questo post, tra l'altro, come spiegavo, è correlato a un altro inedito, semplicemte perchè troppo personale. Il problema principale è che questo blog è pubblico e aperto anche a gente che mi conosce di persona. Non che abbia paura del giudizio, ma di sentirmi giudicato. Ed il problema è proprio questo: io non giudico, ma odio sentirmi giudicato. Io non sono uno che da giudizi, non esiste per me il buono e il cattivo. Quantomeno hanno una connotazione molto particolare. Ma non tutti la pensano così. Se "Passo in avanti..." è un post di fantasia (o quasi), "Passo indietro..." è un post decisamente reale, almeno per me. E non è semplice sbandierare a tutti i propri cazzi personali. E, ripeto, non perchè si potrebbe essere mal giudicati, ma solo perchè si dovrebbe rispondere a tanti perchè, a tante domande che non mi va di spiegare.

Vuoi sapere se ho mai fatto un salto nel vuoto? Ne ho fatti molti. Davvero tanti. Mi sono spesso autodistrutto e ricomposto ricominciando da zero.
Questo blog si chiama "Passo Falso...". La mia vita è fatta di passi e si basa su di essi, come quella di chiunque altro. A volte va bene, altre no. Il mio modo di vedere le cose, mi ha portato, però, a concentrare la mia attenzione sui passi falsi, da cui si impara molto di più (a mio avviso), anche se a volte fa male cadere con il muso per terra o in un grande vuoto.

Anonimo ha detto...

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