11 giugno, 2008

Il sacro diritto d'espressione

Stavolta seriamente.
Dato che mi è stato fatto notare dall'amico di Blog Cattolici di averlo offeso, voglio chiedere pubblicamente scusa. Del resto, forse, le parole forti possono, talvota, essere fin troppo taglienti.
Così, stavolta, voglio scrivere serio, senza ironia, senza satira o sarcasmo.
Visto che, sul loro sito, non c'è possibilità di lasciare un messaggio pubblico e di una stesura adeguata e che degli "spot" sulla chat box mi sono rotto le palle, pardon, le scatoline, gli dedico un altro (probabilmente l'ultimo) post.
Mi scuso, ad ogni modo, di aver offeso loro come persone, non giustificando alcun tipo di offesa nemmeno alla religione cattolica (in quanto non ho mai personalmente bestemmiato sul loro blog), ma senza ritirare offese verso quella che è un'istituzione: LA CHIESA.
Mi scuso, anche, per coloro che si sono forse lasciati andare un po' troppo con la critica.
Finite le scuse passiamo ai fatti.

La libertà di parola, di pensiero, stampa e scelta sono cose in cui credo fermamente. E non solo, bisogna anche capire il significato giusto delle parole, quindi quando parliamo di laicità e tutela della vita, cerchiamo di comprendere cosa siano e cosa comportano.

Se la cosa è partita in maniera "scherzosa", satirica e sarcastica questo, invece, vuole essere un post serio, che vada al di là delle reciproche "offese" da bar.

La legge 194 non è una legge contro la vita, anzi, tutt'altro, la tutela.
Non far nascere un feto, significa non far soffrire un bambino. E non solo. Difatti, non si fa soffrire anche tutta la famiglia di quel bambino non desiderato, che in tal modo, non deve farsi carico di una bocca e una mente da sfamare e nutrire. Mettere al mondo un figlio è, oggi, (soprattutto oggi), un sacrificio. Far nascere una creatura dovrebbe significare anche poterla mantenere, potergli assicurare una vita serena, un futuro stabile e sorreggerla con valori stabili.
Abolire la 194, significa, molto probabilmente, ritornare a quando i bambini venivano abbandonati in strada e nei cassonetti, negli orfanotrofi (cosa che anche oggi, mio malgrado, avviene, sebbene in maniera molto minore a prima della 194). Abolire la 194 credo che sia una condanna alla vita, non una tutela.
Ma poniamo un altro caso, quello che può essere considerato il caso limite, che tanto limite non è mai stato. Mettiamo caso che una donna venga violentata e resti incinta. Sarebbe frutto dell'amore quel bambino?
Ma mettiamo anche che si faccia sesso e che la donna rimanga incinta, poniamo anche che quell'ovulo fecondato sia il frutto di un'amore tra due adolescenti che hanno appena scoperto il sesso e appena conosciuto la vita. Sarebbe giusto farli vittime di un peso come quello di un bambino? E' tutela della vita questa? Non sarebbe solo un altro peso per i genitori di quei ragazzi? Quel figlio sarebbe figlio di amore?
Ma se anche, semplicemente, una coppia decida di non avere quel bambino che è semplicemente capitato e di interrompere la gravidanza perchè non ci si rende RESPONSABILMENTE conto di non poter accudire un figlio, non è giusto che si abbia la facoltà di scelta? O deve forzatamente nascere un bambino non voluto? Ovviamente, la domanda è retorica. E se state per dirmi che nessuno chiede di essere concepito, state buoni buoni, vi rispondo subito. Credete davvero che sia vita quella di un bambino i cui genitori non hanno voglia di prendersene cura? E' vero, nessuno chiede di venir messo al mondo, proprio per questo la scelta dovrebbe essere dei genitori, madre in primis.

Parliamo ancora di pedofilia. Condannando a priori qualsiasi tipo di pedofilia, si è visto oggi che molti casi mediatici si rifanno al rapporto tra preti e pedofilia (rapporto da poco venuto alla luce, ma ahimè costante, se non in aumento). Probabile che prima non se ne parlasse abbastanza (la spada di damocle della censura ha sempre pesato troppo?).
Non ci si può, ad ogni modo, stupire del fatto che nelle file dei preti ci siano questi maniaci. La frustrazione del non avere la possibilità di scelta sul sesso, deve essere molto castrante, purtroppo non abbastanza. Così, quando ne hanno la possinilità, ecco che usano dolce violenza verso quelle fasce di persone (non solo bambini, ma anche donne, prostitute, persone affette dalla sindrome di Down) che ricercano in loro un aiuto, una guida.
Da aggiungere che l'astinenza sessuale di preti e suore è stata aggiunta nel medioevo (su libera ispirazione divina di qualche altra religione orientale) e che non è stata ordinata da Gesù Cristo. Ci sono, inoltre, le prove che Gesù stesso avesse una relazione e anche rapporti fisici con la Maddalena, che non era proprio una santarellina. Del resto, il corpo, per quanto simbolo e santo posso essere, sempre corpo rimane.
La Chiesa non ha fatto nulla di concreto per la condanna di questi malati. Non si può aspettare la condanna divina, non si può sperare che un trasferimento basti come condanna, non si può condannare solo a parole.
In compenso, il papa continua a scagliarsi contro il divorzio e l'aborto e, non solo, anche contro l'uso delle cellule staminali che potrebbero aiutare quella vita che non viene minimante tutelata.
Tutelare la vita, significa anche tutelare la qualità di quella vita, ergo mi chiedo, se due persone non stanno più bene insieme, non hanno il diritto di essere felici separatamente? Non dovrebbe chiunque avere la possibilità su quando avere o meno un bambino?

Mi chiedo: quanto dovrà passare, inoltre, prima che ci sia una differenza netta tra potere spirituale, temporale e politico?
Come mai la chiesa si professa così tanto per l'accoglienza e poi ha una marea di immobili inutilizzati? Che se ne fa di tutto l'oro che ha e che è sotto gli occhi di tutti? Non sono forse risorse che potrebbero essere spese per aiutare coloro che stanno peggio? E come mai lo stato vaticano è così ricco? E come mai esiste uno stato vaticano così ricco di denaro e oro che non fa nulla per tutelare quella vita dei poveri? Come mai esiste uno stato vaticano tanto materiale così pieno di gente che professa l'importanza dell'anima spirituale? E come mai non fa nulla per aiutare gli altri? Forse perchè è più semplice professare la speranza che fare qualcosa di concreto anche se se ne hanno le possibilità?

E ancora. Come è possibile che lo stato vaticano abbia tanto peso sulle decisioni politiche di un paese che si dice laico? Come è possibile che il SOVRANO di uno stato venga ad imporre le proprie leggi sul popolo italiano? Come è possibile, però, che quello stesso sovrano (e chi per lui) siano esenti da pagare le tasse per gli immobili e quant'altro presenti sul territorio italiano? E non si tratta di luoghi di culto, ma di case, appartamenti, ville, residenze, alberghi e pensioni.

Parliamo di censura. La censura del clero è da tempo nota. Se solo si pensa a quanto siano ricche le biblioteche vaticane (più o meno note), si potrebbe pensare che tutti (con la dovuta cura e responsabilità) possano sapere cosa ci sta in quei libri, spesso risalenti ad un periodo in cui la censura dell'inquisizione è fatto tanti danni pur di non incrinare la fede. E, invece, no. La chiesa continua con la sua censura. E così fanno anche molti cattolici (laici [?] o meno).
Il caso "Rivera" del primo maggio 2007 è una delle tante dimostrazioni che la chiesa non sa accettare la satira (come del resto gli esempi di Luttazzi, Santoro e Sabina Guzzanti provano che neanche il signor Berlusconi è così amico della satira). E se pensiamo che la satira è nata nella Grecia antica, se non prima, mi stupisce del fatto che possa essere soppressa da un'istituzione che ha "solo" 2000 anni.

Parlando di evoluzione, mi pare che si sappia che la chiesa è contraria alla teoria evolutiva, sebbene abbia dato il beneficio del dubbio alla teoria copernicana (nemmeno tanto tempo fa, per dirla tutta). Del resto, quell' "eretico" di Darwin non starà di certo a rivoltarsi nella tomba.

Con questo non voglio, ovviamente, dire che gli insegnamenti cristiani siano tutti sbagliati, per carità. Sono i dogmi ecclesiastici quelli che non vanno. Queste regole che sono peggiori della matematica (che una certa evoluzione ce l'ha, sebbene 2 + 2 sia uguale a 4 dai tempi dei tempi) sono il vero problema. Eppure come è partito tutto? C'era una volta un uomo, un uomo che molti credevano pazzo ed eretico e che si rivelò un grande rivoluzionario: Gesù Cristo.
E, poi, gli insegnamenti cristiani non sono così distanti dalla filosofia marxista o da tante altri religioni, culti, pensieri laici. Sono solo inquadrati in un'ottica antiquata, menefreghista nei confronti di un pensiero altrui che non si voglia omologare a quello del santissimo padre, un insieme di regole e verità indiscusse e indiscutibili, spesso maschiliste e che rispecchiano quanto sia forte il potere di una lobby che a quello stesso potere non ha nessunissima intenzione di rinunciare. D'altronde, chi rinuncerebbe ad un potere e ad un ricchezza materiale (di spirituale è rimasto ben poco, fino a contraria dimostrazione) simili?

Spero che, gli autori di Blog Cattolici sappiano rispondere a queste domande, magari saranno colti da illuminazione divina. Ad ogni modo, mi auguro che smettano di censusare e che abbiano le palle e la coscienza di far vedere che c'è gente che la può pensare diversamente da loro.

Siccome il gioco si è fatto pesante e io mi sono rotto il cazzo, basta così.

Il loro modo di comportarsi è solo la dimostrazione che stupidi dogmi e fanatiche verità sono difficili da spezzare, esattamente come l'ignoranza e la stupidità della gente.

PD A TUTTI.

17 commenti:

Fabio Marzo ha detto...

E che dio l'abbia in gloria... finalmente!


...

ricordo ancora quando alle lezioni di catechismo cercavano sul serio di convincermi che la storia di adamo ed eva fosse realmente accaduta.

Anonimo ha detto...

Francamente non c'ho mai pensato a sta' legge (nonostante sia cattolico etc etc etc) e manco ci penserò se proprio non devo.
Te hai le tue idee condivisibili o no ma a mio gusto, ti sei sciupato con l'ultima offesa che hai scritto (vabbè, poi son problemi tuoi eheh).
Fatto sta che io non ti giudico e puoi continuare a scrivere le tue cose, ovviamente sei libero di farlo, ovunque, ma rispettando anche gli altri ;-)
Buona vita bello!

durk ha detto...

Beh, anonimo (siceramente preferisco la gente che si firma), ovviamente trattasi di provocazione in quanto censurato altrove.
Ad ogni modo non ho mai picchiato nessuno dei miei amici cattolici, nè la mia credentissima madre.
Ti sembrerà strano, ma per quanto io possa essere intransigente ed arrogante (per stare sul cazzo alla gente, cosa che mi diverte non poco, soprattutto verso chi non mi conosce ed è spesso più arrogante di me), sono anche molto tollerante verso le idee altrui, finchè non vengano ad imporre regole o il loro modo di pensare.
Un mio cattolicissimo amico ha risposto una volta ad una mia bestemmia semplicemente dicendo: "l'anima è la tua".
E poi, comunque, non credo in dio, quantomeno non come viene insegnato in chiesa, e non credo stia là ad ascoltare le mie cazzate (o quelle degli altri): se esiste, mi auguro abbia di meglio da fare.
Pace anonimo!

Rossana ha detto...

mi sembra che tu abbia un po' di confusione nella testa e un molta povertà nel cuore... se vuoi possiamo parlarne...
Rossana

rossanavdv@gmail.com
http://incontro.splinder.com

durk ha detto...

Grazie, sto a posto così... ti assicuro che non sono una pecorella smarrita.
E, comunque, vedendo il tuo blog, mi sa che tu hai bisogno più di me di qualcuno che ti aiuti.

@ anonimo: vedi, è proprio quest'idea salvifica che mi rende più indisponente! Ahahah!
Cioè, ma dopo un post così, puoi andare venire a darmi, anche cortesemente, dello sciroccato? Poi dicono che uno bestemmia! :P

Grisostomo ha detto...

Penso che bisognerebbe chiederlo a chi ci è scampato all'aborto (per esempio tu, per esempio io, per esempio tutti ....) se avrebbero preferito essere stati condannati a morte prima di nascere, oppure nascere e vivere.
Siete dei mostri: Hitler non la pensava in maniera differente da voi in nessun punto. Identità assoluta.
Pensate al bene della gente ammazzandola. Un progresso ......!

durk ha detto...

Uhm... se è per questo, Hitler ha ammazzato qualche milione di ebrei credendo che Cristo fosse biondo e con gli occhi azzurri (cosa che è stata inserita dall'iconografia bizantina) e accusando il popolo ebraico di averlo ammazzato. Da notare che il potere in quel periodo in terra santa era in mano ai Romani.
Poi, mica ammazzo la gente alla cazzo di cane, anzi, non ammazzo nessuno.
E poi, la scelta non è nè mia, nè tua.
Sarebbe una scelta delle madri o dei genitori insieme. E se il bambino nascesse e nessuno se ne occupasse, che vita sarebbe?
E, poi, qui non si parla di uccidere nessuno. Spiegami dove è scritto che il feto è vita. Tra l'altro la legge sull'aborto si ferma al quarto mese di gravidanza, prima che il bambino sia pienamente formato. Inoltre, la legge si muove di pari passo alla natura, in quanto l'aborto naturale, se avviene, si concretizza nello stesso periodo.

Anonimo ha detto...

caro amico, sono cattolica e sono psicologa, ma prima di tutto sono donna e ti dico che la ferita di un aborto e' cosi' dolorosa che ale la pena di farlo nascere un figlio, cosi' com'e', anche se e' malato e' un figlio, e va amato tu chi sei che devi decidere che lui non possa godere della vita, solo percje' hai una paura fottuta che ti venga a rovinare la vita. l'amore e' dono di se', quanto piu' un figlio......

Anonimo ha detto...

Ritengo, caro signore, che in quanto alla libertà di espressione lei abbia ragione. Deficente, nei suoi frequenti interventi nel blog dei siti cattolici, però, è il rispetto verso coloro che credono nell'istituzione Ecclesiastica, poichè, infatti, essendo questa stata fondata da Cristo stesso, non può non essere il principale punto di riferimento in Terra dei cristiani. Ergo, sono certo che un suo futuro intervento, che rispetti la sensibilità religiosa altrui, sia ben accetto, così da garantire la buona e pacifica convivenza professata da quel Marx che lei spesso cita.
Fraterniter

Andrea

durk ha detto...

@ Cara amica psicologa e cattolica, prima di tutto donna, ma soprattutto anonima.
Numero uno: potrebbe esserci una donna a non pensarla così.
Numero due: proprio perchè sei psicologa, dovresti capire che bisogna valutare situazione per situazione.
Numero tre: io non sto dicendo di abortire, ma che ci deve essere la scelta di farlo. Mi pare ben diverso. Non mi pare di aver detto a nessuno, se sei incinta devi abortire. Io ho parlato di libertà di scelta, di tutela delle donne, di aiuto psicologico necessario per una scelta certamente difficile.
Numero quattro: io non ho parlato di aborto per malformazioni. Un figlio sano e malato ha gli stessi diritti. Io ho parlato di possibilità di crescere un figlio. Possibilità di poter assicurare ad una nuova creatura il diritto di crescere nel modo migliore. Se questa possibilità viene meno, a che pro mettere al mondo una persona destinata ad essere infelice nel migliore dei casi, abbandonata ed emarginata finanche dalla propria madre in altri?
E' la libertà di scelta che non deve essere violata (ma non di certo abusata, è la 194 mi pare sia una buona legge), una scelte consapevole e responsabile, una scelta che può non essere semplice, ma può rovinare al massimo una vita anzicchè due.


E poi, vorrei far notare, di non aver parlato soltanto di aborto.

Saluti.


@ Andrea che mi da del lei.
Io ti do del tu, che rischi di farmi sentire più vecchio di quanto io già non sia o mi senta.
Sono fermamente convinto che se lo stesso Gesù vedesse come si è ridotta quell'istuzione non molto spirituale, ma molto materiale che è al giorno d'oggi la Chiesa, si metterebbe le mani nei capelli e direbbe, testuali parole: "mio dio, mio dio, perchè mi hai abbandonato?"
Posso capire che tu non sia d'accordo. E ad ogni modo, ti confesso che non ce l'ho con la Chiesa nel senso spirituale, ce l'ho con la chiesa per come si è ridotta: praticamente un'antitesi di quello che lo stesso Cristo professava.
Il problema principale sta nel fatto che non si ammetta la minima critica a proposito.
Se la Chiesa ammettesse una sola volta che potrebbe non aver ragione (ho stimato Giovanni Paolo II per aver dato il beneficio del dubbio a Galilei ammettendo che nei suoi confronti ci fosse stato uno dei tanti "interventi indebiti" da parte degli organismi ecclesiastici), sarei già quantomeno soddisfatto del passo avanti. Non ti dico distinti saluti, ma ti auguro altrettanza fratellanza e ti ringrazio dell'intervento.

Anonimo ha detto...

Uomo di merda,tutte queste offese che hai fatto a Dio,avresti il coraggio di farle di fronte a me? Sono alto quasi due metri e sono campione di Full Contact. Facci vedere se hai le palle, lascia il tuo nome e il tuo indirizzo sul blog,vigliacco bastardo. Facci vedere il tuo coraggio, siamo in tanti a volerti conoscere....

Paolo & Sabrina ha detto...

Povero demente, te la prendi con chi non ti può rispondere...Ti consiglio di trovarti una donna: fare troppo " da soli " dà in testa....

il moralista ha detto...

durk, Blog cattolici non ti poteva fare pubblicità più grossa... questo glielo devi riconoscere!

si rischia di banalizzare se dovessi /potessi risponderti su tutto ma mi limito a uno scambio sue cose di base:

1. la chiesa è fatta dai battezzati. Non è un'istituzione come il Governo Italiano. Questo può aiutare a cogliere delle sfumature anche quando si è critici. O forse no, ma è un'informazione di servizio

2. nel dibattito sulla 194 le posizioni nella Chiesa (anche tra i vescovi) sono molto più sfumate delle semplificazioni che si usano nelle chiacchiere da bar. Io sono contrario all'aborto e quando mi è capitato di essere interpellato direttamente ho detto chiaramente perchè. Per me non è una questione ideologica nè di "ideologia cattolica". Ma sarebbe troppo lungo spiegare.
Fatto sta che anche io credo che la l. 194 abbia in sè uno spirito di tutela della vita. L'applicazione o la sua interpretazione parziale (ideologica) però l'hanno fatta diventare una bandiera di una sorta di libertà di scelta (che nessuno nega), per la serie "l'utero è mio"... ecco, guarda... se c'è una cosa che io non sopporto più di fronte ai problemi delle persono è l'ideologizzaizone delle cose: e lo dico anche per la mia Chiesa.

ps. se ci incontrassimo di persona, anche se tu non credi in Dio, e se bestemmiassi volutamene in modo provocatorio mi sentirei triste e imbarazzato. Fa un po' tu...

Simone Matteoli ha detto...

Ma che dici? Tu non sai nemmeno che Copernico era un sacerdote, addirittura un canonico (vatti ad informare chi sono i canonici della cattedrale). Faceva le sue osservazioni dal tetto della cattedrale di Frauenburg (se non ricordo male). Poi se non levi la bestemmia in fondo entro 10 giorni farò presente all'autorità competente il tuo illecito amministrativo (legge 25 giugno 1999, n. 205: «Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309 [...]»).

Andrew ha detto...

Ciao durk, ho parlato del tuo blog sulla Radio dove lavoro.

Un saluto

Paolo Del Prete ha detto...

Libertà di espressione? E allora pubblica quanto segue:
GLORIA A DIO, ONORE AL SANTO NOME DI GESU' E A MARIA REGINA DEGLI ANGELI. SIANO BENEDETTI TUTTI GLI ANGELI E TUTTI I SANTI, E CHE OGNI GINOCCHIO SI PIEGHI AL COSPETTO DI DIO E DEL SUO AMATISSIMO FIGLIO GESU' CRISTO IN UNIONE CON LO SPIRITO SANTO! GLORIA ED ONORE A TE SOLO, O DIO, E A TUTTA LA CORTE CELESTE! AMEN!!
E attenzione: non tutti i cattolici sono pacifisti e non violenti......

durk ha detto...

Caro anonimo, detto anche Fudo Della Montagna, gli steroidi ti hanno dato alla testa o sei così di tuo? Se avessi te davanti, molto probabilmente, non avrei necessità alcuna di offendere dio.
Devo dire che non mi sorprende l'esistenza di un essere mitologico come te: corpo di uomo e testa di cazzo. Se non la capisci, ti faccio un disegnino, o meglio, puoi guardarti allo specchio.

Non ho capito se paolo e sabrina ce l'hanno con me o con l'essere mitologico di cui sopra, ma li saluto.

Caro moralista,
innanzitutto, ti ringrazio per il modo in cui finalmente qualcuno ha risposto come hai fatto tu. Ti rivelerò, d'altronde, che non bestemmio poi così spesso, ma se capita, non mi faccio troppi problemi.
La tua risposta è stata molto apprezzata e ti ringrazio di averci dato modo di poterla leggere.
Ad ogni modo, non cerco popolarità.

Grande Simone.
Ecco uno che studia (l'essere mitologico alto due metri può prendere esempio)! Peccato che le leggi copernicane furono ampiamente contestate e condannate, sebbene in principio fossero state accolte anche dai Gesuiti. Però, le teorie Copernicane furono condannate dal concilio di Trento (ma potrei sbagliarmi, spero non me ne vorrai =P). Del resto, furono ampiamente criticate da Tolosani (il nome del libro era in latino e non me lo ricordo). Allo stesso Galilei fu vietato di insegnarle, stamparle e diffonderle in alcun modo. Giordano Bruno fu condannato al rogo per eresia. Ad ogni modo ti ringrazio. E mi auguro tu sarai felice del compromesso.

Andrew, ti ringrazio, ma non ce n'era bisogno.

Paolo, guarda che il blog è pubblico, già le hai pubblicate tu.