02 aprile, 2007

Pindaro l'onirico e altra gente

Noi siamo gente strana. Noi siamo persone di cui si ha paura, siamo solo fobie. Da noi bisogna stare alla larga, quindi state attenti, perchè siamo dentro di voi o forse solo cattivi pensieri. In ogni caso, siamo.

Noi siamo gente vestita di nero e metallo, sangue e passione. Noi siamo i ricordi migliori coi quali potrete avere a che fare. Noi siamo persi e presenti.

Noi non siamo né odio né amore. Noi viviamo di ciò che avere il terrore di provare.


Stasera ho ricevuto l'invito per un banchetto di cattivo gusto.
In certe occasioni non ci si può presentare a mani vuote. Sono incontri per pochi intimi, dove ognuno interpreta se stesso.
Così ho preso dei dolci e una bottiglia di vino. Tutta roba di prima scelta: cuori pulsanti e sangue divino.

Che sbadato, non mi sono presentato! Stasera Io sono Pindaro. Io sono una moltitudine di nulla in procinto di schiantarsi, ma che non troverà mai il suolo. Il Mio peggior problema è che sono incompleto. Io non ho le orecchie. Io sono così incentrato su Me stesso che posso darvi solo l'attenzione degli occhi.
Io cammino svelto, rincorrendo il tempo che ho perduto. Per Me è sempre un attimo troppo tardi. Io volo veloce, ma lascio dei solchi profondi: strappi. Sono la prova del Mio passaggio. VederMi volare è un cattivo presagio.
Ad ogni modo, stasera il ritardo è un dettaglio irrilevante, perchè il destino non ha mai fretta.
Ad aspettarMi ci sono la ragazza col pellicciotto nero e l'uomo che se cade si suicida. Loro non sono altro che personaggi, come Me.

La ragazza con pellicciontto nero oggi è meno terribile. Il suo è sempre uno sguardo di spilli che non pungono, se sei abbastanza intelligente da starne lontano. Mi saluta con tono non curante. E' bella la ragazza col pellicciotto, elegante e superba. Si chiama Charlotte, qualche volta. E' un felino. E' una fiera altezzosa. Ha modi altisonanti e strafottenti, ma è delicata come una statua di cristallo finissimo... talvolta, assolutamente fuori luogo. Ha sempre l'aria di pensare. La si può amare e ammirare, ma non capire. Va presa con le pinze, per quello che è. E' una donna nel corpo di bambina. E' una bambina nell'involucro di una donna. E' metà se stessa e metà qualsivoglia dea. Ha paura di crescere e il terrore di essere e non poter tornare indietro. Il resto è disprezzo.

L'uomo che se cade si suicida si chiama Oscar. Non è alto, è magro. Cammina sospeso, senza sfiorare il terreno, su piedistalli con tacchi a spillo. Ha la pelle di cera e le unghie severe laccate di nero, ha gli occhi cupi e la labbra segnate di rosso vivo. Porta lamette di rasoio ai polsi ed al collo. Ha capelli neri e occhi corvini, famelici, seppure cordiali. Raffinato e tagliente come lama di kitana. Oscar ha movimenti leggeri e lenti, muovendosi in un'aria di bambagia che si muove intorno a lui e lo trattiene dalla morte. Ciononostante sembra quieto e pacato, gentile nei modi.
Ci salutiamo come si salutano gli dei, con grandi colori. Adoriamo il grigio intenso.

I "normali", alle volte, si intromettono nei nostri discorsi denunciando la loro ira per dardi di fuoco lanciati goliardici dai nostri occhi impassibili. Noi parliamo di arte, lussuria e vite passate e future, il presente è solo un dettaglio.

Alla porta poi si presenta Agata. Agata è donna, Agata è sesso e passione, spesso addormentata e sopita, trattenuta con rabbia e disperazione. Agata ha lunghi capelli scuri d'un blu oltremare, lisci di seta. Agata è gatta. Agata è schiava di se stessa, oggi ha bisogno di essere amata.

Il primo salvatore della nostra speciale roulette è per lei, l'ultima giunta. Noi ceniamo, noi mangiamo le nostre quiete perversioni, nella nostra cena d'altri tempi, parlando di muse che non si trovan più in questo mondo. Agata la bella tiene il grilletto come un biglietto per un treno per il nulla. La mano è ferma mentre punta la pistola alla propria tempia. Poi, ecco, un lampo e svanisce. Noi continuiamo a ridere, mentre il ricordo di Agata dice che è tutto a posto e noi vogliamo crederle, perchè lei è fenice che risorge ogni volta dalle proprie ceneri.

Altre parole, altro cibo inutile nei nostri piatti vuoti. I discorsi si sprecano sui libri e sull'arte e sui magri lavori illuminati dei grandi schermi alla plasma. Siamo lì immersi in nuvole di fumo e incenso asettico, immutabili e già passati di moda.

Altro giro di roulette. Solo viaggi a vuoto. Poi ecco un'altra viaggiatrice del tempo, che si unisce nei nostri percorsi onirici. E' slavata, con capelli di fiamme raccolti e occhi chiari e ambigui, a metà tra uomo e donna, essere e non essere, buono e cattivo. Tutta roba di poca importanza per questa stanza vuota che è già al di là di tutto. Il destino non le è grato. Il colpo in canna è per lei. Sembra vero: "gli ultimi saranno i primi".

Altre parole, altro cibo inutile nei nostri piatti vuoti. Il prossimo tiro sarà per Me. Il proiettile c'è. Ho il tempo di vedere gli altri ridere ed Io ho paura del dopo. Non Mi spaventa il dolore. Li guardo e rido insieme a loro. Poi mi congedo e svanisco, aspettandoli per quando sarà il loro turno di addormentarsi.

Siamo belli nel nostro delirio.

11 commenti:

mirko ha detto...

È importante riuscire a restare belli anche nel delirio...eheh....carino...saluti:)

durk ha detto...

Non credo che questo racconto abbia molto senso se non si conoscono le marionette. Grazie del saluto.

giulia ha detto...

durk (rigorosamente in minuscolo), sbagli! Le marionette io non le conosco ma la potenza onirica di quanto scrivi é avviluppante, ti avvolge, ti abbraccia, ti stritola. Le marionette nella scrittura servono solo a chi scrive, chi legge viaggia un viaggio tutto suo, in un tempo tutto suo, strade tutte sue e "sensi" tutti suoi. La scrittura é solo un volano. Tutto qui. Grazie durk ché mi hai fatto viaggiare!

Anonimo ha detto...

mi associo a giulia ma senza il "grazie x averla fatta sognare"....

giulia ha detto...

Anonimo: ristabiliamo la verità vera, ho detto viaggiare, viaggiare non sognare!

Aquilarossa ha detto...

Parole, parole, parole...

Io dico solo GRANDE dURK!!!ehehe
rigorosamente con la "d" minuscola...

P.S.
Io mi associo all'anonimo dicenco, inoltre, che mi fai sognare!!
XDDDD

Anonimo ha detto...

Sognare ....viaggiare....non si può?

l.lasorella ha detto...

aò! semo belli sì nel delirio!!!

durk ha detto...

Contento che vi piaccia questo post...

a.c.xx ha detto...

confermo candidatura e vittoria...
complimenti!

Kei-chan ha detto...

L'uomo che se cade si suicida che ne pensa? XDDD
Bel post durk, non conosco le altre marionette, ma mika hai un proiettile anche per me, vero?