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29 giugno, 2012

Pietro e Paolo si possono definire una coppia di fatto?

La mia seguace Paola mi fa gli auguri per il "mio" onomastico. Ho sentitamente ricambiato sebbene io non mi chiami né Pietro, né Paolo. Non bisognerebbe mai deludere i propri elettori! Questa volta ho risposto... peccato, non credo si faranno più sentire.
Non li biasimo, comunque. Probabilmente cercavano solo un lavoro per uno tra Paola, Gabri, Alessia e Samuele. C'è crisi dappertutto, ormai bisogna leccare il culo. Anzi, se esce qualcosa pure per me, tenetemi in conto: m'avete pur sempre dato il vostro voto!

09 maggio, 2012

WTF?! - Elezioni

Volevo ringraziare Paola, Gabri, Alessia e Samuele che questa mattina alle 7:46 mi hanno mandato un messaggio, sebbene "con un po' di ritardo" (che, ovviamente, è scusato!), da un numero che non conosco per farmi "i complimenti per il mio risultato elettorale". Non so chi siate, ma se mi avete votato senza che mi sia candidato, vi stimo comunque tantissimo! Avete fatto la scelta giusta per il Paese! [I'm lolled & so shocked!]
Che c'è da pensare che questi si devono esser fatti il culo per tre giorni per trovare il numero del nuovo sindaco/cazzinculodelcomune/cazzinculodellaprovincia/cazzinculodellaregione e leccargli il culo per trovare, magari, un posto per il figlio. Oh, c'è crisi! E la sfiga ha deciso che dessero loro il numero mio, un numero sbagliato. Può darsi che l'abbiano scritto male. Chissà se se ne sono accorti, se uno tra Paola, Gabri, Alessia e Samuele l'ha capito.
Io non rispondo. No, non per altro, credo tirchieria. Oh, c'è crisi pure pe' me, mica c'ho davvero il posto al ministero! E poi perché sticazzi...
All'inizio avevo pensato di rispondere che "o mi mandate anche le foto con la scheda elettorale o me ne sbatto il cazzo dei vostri complimenti". Oppure una roba tipo: "eh! eh! eh! Ma io con 'sto ritardo mo' come devo fa'? Ve posso mette' in lista, è che già c'ho preso impegni con chi è arrivato puntuale!"
Poi, è arrivata l'idea geniale, ma il poco credito mi ha sopraffatto. Comunque, avrei risposto così: "Ora che ho dei nuovi seguaci (ben quattro!) posso officiare il rito per il risveglio di Cthulhu!".
Vabbè... ormai...


01 ottobre, 2008

Fool enough to almost be it

22/09/2008

Non so da quanto non venivo qui, su queste pagine virtuali.
Trovo post vecchi, trovo me, certe volte troppo vecchio, trovo stronzate. Ho pensato più volte di chiudere tutto, perchè certe cose forse non mi appartengono più. C'è anche il fatto che, qualche volta, i passi falsi, gli errori, hanno un prezzo troppo alto per aver voglia di rimediare, di chiedere scusa, di scendere a patti. Il problema è che non so se sono disposto a scendere a patti con me stesso. Alla fine è con sè che si viene a patti, il resto viene sempre dopo. E qui la storia del passo falso un po' cade... magari per rialzarsi. Poi, capita anche di porsi un gradino troppo in alto ed essere un giudice troppo severo e di non riuscire a vedere gli forzi altrui, i mille modi per chiedere ancora un po' scusa. Ma le scuse non sempre portano da qualche parte. Non tutti gli "aiuto" vengono sempre ascoltati.
Allora mi rintano da qualche parte. Il problema è se mi trovo. E sui tram, mio malgrado, mi è spesso facile incontrarmi. Quando mi vedo, da lontano, faccio finta di non vedermi. Mi nascondo tra le rughe e le espressioni di altri visi. Ma poi alla fine sono là, dentro il vetro davanti a me, con la strada ed i palazzi che mi scorrono dietro e dentro, fermata dopo fermata. E il cervello ricomincia a girare, sbalzandomi fuori, tra cigolii tranviari e neuronali.
Ci provo a non pensare. Mi viene in mente un vecchio discorso fatto con un amico davanti a un camioncino dei panini. Tutta quella storia del "voglio diventare stupido", quello che è diventato il mio "pippone" estivo. Giusto per togliermi di dosso quell'aria da falso intellettuale perchè mi sto sul cazzo anche da solo. Basta scrivere, basta leggere, basta musica. Ci ho provato. Ho cercato anche di studiare, di fare qualcosa che serva davvero.
Alla fine nasce quel bisogno di musica e mi faccio di fila la discografia dei Cure.
Poi capita che devo fare un regalo in un negozio che non apre che due ore dopo il mio arrivo davanti alla saracinesca abbassata e che accanto ci sia una grossa libreria. "Solo un salto", mi riprometto... e ci passo tre ore e non compro più di tre libri solo perchè non me lo posso permettere.
Poi capita che la sera piova e che quello scroscio per strada mi faccia venire quella voglia di buttar giù quattro parole.
E allora comincio a riprendere le carte, comincio a rimettermi su i dischi, comincio a pensare, riprendo coscienza del mondo, bestemmio e ricomincio da lì, da un libro, due righe, buona musica a basso volume, luce leggera e uno scroscio d'acqua... e certe volte mi pare giusto giusto di perder tempo.

14 giugno, 2008

Botta e Risposta

Pubblico questa mail perchè è la sola a cui stasera ho voglia e tempo di rispondere. Inoltre mi è giunta ben due volte con oggetto:
1) "In risposta all'amico del blog che per esprimere le sue idee civilmente bestemmia, senza voler offendere noi" alle ore 7:25 di mattina.
2) "Pubblichi o scappi?" alle ore 7:34.
Vorrei ricordare alla più o meno gentile utenza del blog che potrei avere cose più urgenti da fare piuttosto che stare su internet e/o amministrare il blog che leggete e che mi serve anche il tempo necessario per rispondere o semplicemente scrivere il testo che vi scorre sullo schermo. Tendo inoltre a ribadire il concetto di blog come hobby, non come lavoro a tempo pieno che non sempre mi è possibile.


"caro amico, le sue scuse sanno tanto di falso. Io sono abituata a ricevere, ad accogliere e a nutrire presso la mia casa, la mia struttura, centinaia di persone di tutte le nazionalità e convincimenti. Non ho mai bestemmiato il loro Dio e non li ho mai insultati perché non credono. Il dialogo civile è questo, il resto è ipocrisia (o frignacce, per usare il suo linguaggio. Anzi, lei avrebbe detto una parola più forte, di quelle che ha già mandato a blogcattolici). Vuole provare a ragionare con me senza insultarmi? Così, per gioco, se ci riesce... Perché prende come riferimento Dio, se non ci crede, perché insulta uno che non sa se c'è? Se non fosse per lei importante non lo prenderebbe come riferimento, non lo insulterebbe. Come io non insulto lei. Allora: perché non insulta satana o un altro tizio? Sono certa che sarà in grado di darmi una risposta senza bestemmiare o insultarmi, se lo vorrà. Anche perché deve far credere agli altri del blog che si è sbagliato, che non voleva offendere. Bravo, ci provi. Con affetto, Sorella Angela M."


Amica Angela,
le mie scuse non sono poste come giustificazione di alcun delitto, ma a tutela della facile morale di molti che non vorrei andasse in frantumi per questa o quella parola. Ciò ti può far venire in mente quanto poco peso e "credo" ci sia in queli vocaboli che per te possono essere offensivi e quanto semplici e sincere siano le mie scuse (e spero mi perdonerai se mi viene in mente una frase di De Andrè di una canzone che viene qualche post prima e che forse potrebbe sembrare del facile umorismo: «lo sanno a memoria il diritto divino e scordano sempre il perdono») il cui senso è solo quello espresso sopra: parole o un semplice... intercalare.
Ti do del tu. Spero non me ne vorrai per questo e che tu non la prenda come una mancanza di rispetto. Del resto, dalla mia, potrei dire che quel "lei" offre ben poco il senso di accoglienza che declami e sottolinea più uno presa di posizione netta, demarcata e sulla difensiva, che mi auguro non ti si addica. Ma questa è facile psicologia da due soldi. Io non la penso così, anzi, mi compiaccio del lavoro sociale che svolgi. Difatti, non ho mai fatto di tutta l'erba un fascio e ho amici cattolici, fascisci, comunisti, etero o omosessuali e di questa o quella categoria, per me sono persone (per quanto, ovviamente, non tutte le persone possano starmi simpatiche).
Però, mal celatemente, mi dai dell'ipocrita e non mi pare d'esserlo visto che sono qui rispondere e a pubblicarti, anche dopo aver espressamente chiesto che la discussione procedesse in altro luogo, visto la non imparzialità di questo blog o di quello di blog cattolici.
Colgo, ad ogni modo, la tua provocazione (nel tuo modo di scrivere non ti discosti troppo dal mio) e così, per gioco, ci provo. Spero di riuscirci e di non offenderti in alcun modo, anzi, tenterò di usare un linguaggio semplice, senza fronzoli, ma "moralmente" ricercato.
La questione dio, satana, allah, buddha e arcangeli, mi scuserai (spero), ma semplicemente non mi interessa. E' un intercalare, ripeto, come un altro, atto solo a rimarcare più che altro un senso di sfida verso la morale troppo "chiusa" di molti credenti (o laici sedicenti tali).
Lasciami soffermare sul post che penso tu abbia preso in considerazione di leggere (magari, mi auguro, avrai letto anche commenti e risposte, sempre che tu ne abbia avuto il tempo. Probabilmente, ti renderai conto da sola di quanto valga la pena, certe volte, rispondere a gente che, tra l'altro, si professa cattolica e, forse, capirai anche perchè mi prendo la briga di rispondere proprio alla tua mail, a me gradita, ad ogni modo, che tu ci creda o meno):

http://passofalso.blogspot.com/2008/06/il-sacro-diritto-despressione.html

Questo post, di cui vado fiero sia perchè non sono un ipocrita e quindi credo nei concetti che esprimo (ovviamente mettendo in preventivo che le mie idee possano non essere condivise o anche giuste, sempre che mi venga dimostrato) e, in secondo luogo, perchè rimarca effettivamente un problema di fondo che è quello dell'incomunicabilità tra cattolici e laici (Laico: «che si ispira a concezioni di autonomia e indifferenza rispetto all'autorità ecclesiastica», anche «non credente» in un'accezione più volgarmente diffusa).
Sono bastate poche, pochissime, mirate parole per offendere quella morale (e mi auguro non la fede) e cancellare, di seguito, tutta la discussione aperta.
La bestemmia (che tra l'altro, se vogliamo, l'anima, se esiste, è mia ed è l'unica a pagarne le conseguenze) e il tema "aborto" (che oggi si discute in maniera quasi tanto inflazionata, invece di basarsi caso per caso su oggettivi problemi che la nascita di un figlio [non voluto] e l'aborto stesso possono portare [intatti mi rifiuto di credere in aborto ingiustificato e senza appoggio psicologico]) ... e poi: "SCATENATE L'INFERNO!"
Tutto il resto, ad esempio la pedofila, il fatto che la "castrazione" religiosa imposta dalla Chiesa (chiesa in quanto istituzione, non come religione, sebbene la distinzione non sia mai stata chiarita dalla chiesa stessa, probabilmente, per motivi già da me espressi) nel Medioevo sulla falsa riga di altre religioni (contando anche il fatto che, molto probabilmente, la pedofilia e altre violenze sessuali possono essere una conseguenza di questo e di un mancato appoggio psicologico a chi "chiede" la via della castità), il problema chiesa/soldi/tasse (problema che sembra strano dover porre a chi si occupa di fede), etc etc sono passati in secondo piano. E non parlo nemmeno dell'aspetto politico e del potere materiale che la chiesa ha come istituzione prettamente materialistica e lucrativa.
E, in ogni caso, riguardo ai soldi, si potrebbe obiettare alla chiesa non tanto le "offerte" più o meno libere, ma anche lo sfruttamento d'immagine da cui spesso trae non poco ricavo.
Se la Chiesa (come istituzione lucrosa) non fosse ricca e non avesse nulla che fosse opinabile, probabilmente molti avrebbero più rispetto e sarebbero più facilmente portati a credere ad almeno un po' di cose che vengono professate. Del resto, Gesù Cristo stesso si dice fosse povero e figlio di falegname (e poi l'ipocrita sarei io? A me una certa mancanza di coerenza in questo mi pare di vederla).
Ma, al di là di tutte queste cose in cui credo fermamente, quasi una sorta di personale religione sono il diritto di parola, opinione, scelta ed anche, perchè no, errore ad essere al centro dello scritto (il titolo mi pare fosse abbastanza evidente). Del resto, se tu avessi voglia di leggere il motivo per cui questo blog si chiama "Passo Falso", ti rendereresti conto che lo sbaglio è una realtà umana (che ovviamente mi appartetiene), come umana è la realtà della Chiesa (sempre in quanto istituzione). La differenza sta nell'ammissione o meno di questi errori, cosa che forse porterebbe ad un dialogo più sereno. Del resto, "ammettere di avere un problema, è il primo passo verso la guarigione" (Ribadisco il concetto che, se la Chiesa ammettesse di aver fatto degli errori, forse si potrebbe già avere maggior considerazione dell'aspetto religioso che, ahimè, viene molto appannato da fatti che di ultraterreno, miracoloso e salvifico hanno ben poco e che dovrebbero allarmare più che essere giustificati e/o taciuti).
Il fatto, però, che così tanta gente si sia fatta venire il sangue agli occhi e non abbia considerato tutto questo mi lascia perplesso su chi abbia i paraocchi (talvolta, vere e proprie fette di prosciutto di non poco spessore) che mi vengono attribuiti (da te, fortunamente, no).
Per quanto riguarda Blog Cattolici, che continua a dire che ho bestemmiato sul suo blog, volevo sottoliniare il fatto che posso avere una cattiva opinione della Chiesa (ovviamente sempre come istituzione che non ha molto a che fare con la religione) e di molte "moralità" di basso livello, spesso professate come credo religioso e da società molto più civili di noi superate, tanto da paragonarla agli escrementi. Le bestemmie le faccio a "casa" mia. Lì ho solo espresso in maniera molto più sintetica (dato che non c'è molta possibilità di commentare o lasciare le proprie opinioni, frequentemente anche censurate) e sarcastica (chiedo scusa laddove possa aver esagerato), ma con l'intento dello sfottò più che dell'offesa. Quando il gioco si è fatto troppo pesante sono stato io stesso a chiedere di abbassare i toni. Se qualcuno avesse utilizzato il mio o il suo nick e/o indirizzo per offendere, l'affare, per la verità non mi turba, ergo non mi riguarda.
La censusa, invece, è un brutto male. Mi auguro che la Chiesa (che da prima ancora dell'inquisizione non si è più fermata) prenda una buona medicina a riguardo, magari anche che lasciasse visionare (col dovuto rispetto) quei testi antichi che detiene e che sono forse uno dei tanti patrimoni "sottratti" agli occhi del mondo. Questo solo a titolo di esempio di linea di compromesso.
Spero che questo post in cui ti rispondo, possa essere per te (e per coloro che avranno la compiacenza di leggerlo e, magari, di capirlo a pieno titolo) di chiarimento più che di intesa (questa, per motivi prettamente ideologici, pare che sia, almeno al momento, destinata a non esserci, ma il mondo è bello perchè è vario. Nel caso contrario, penso che mi annoierei molto).
Non è un modo di dimostrarti di essere buono o bravo, o di dimostrare di aver sbagliato, o di saper scrivere senza "parolacce", tutt'altro è una maniera per ribadire le mie idee di cui vado orgoglioso, con la dovuta saccenza che anche tu dimostri, lo stesso spirito che fa lottare te per ciò in cui più credi.
Sinceramente, poi, preferisco essere cattivo, se devo credere che ciò che vedo della Chiesa (sempre in quanto istituzione non religiosa, se ancora non fosse chiaro) sia il bene. Se posso, cito ad esempio uno scrittore inglese, John Milton: "Sbalordito il diavolo rimase, quando comprese quanto osceno fosse il bene".
E questo, non perchè io creda nel diavolo o in altre "favole" simili.
Saluti sinceri, forse più dell'affetto che mi porgi (spero vorrai cogliere questa come una nota piccante e sarcastica, che altro, data la tarda ora, la mia stanchezza, la pessima giornata e il "lavoro" per risponderti, non è).

PS: sempre per ribadire il concetto che non faccio di tutta l'erba un fascio, volevo sottolineare che alcune figure e rami della chiesa non hanno mai fatto del male a nessuno, anzi, tutt'altro e che mi sono sempre piaciute molto le personalità di San Francesco (del resto anche lui era per una chiesa senza le mani in pasta in ciò che non fosse credo e sporcate da un altro dio, il denaro), visto che noto che il tuo nick è "Sorelle Francescane" (non prenderlo come un gesto di adulazione), o anche una che tanto grande è stata nei giorni nostri: Giovanni Paolo II, nella cui santità non credo, ma la cui saggezza è stata un buon esempio. E, come questi, potrei citarne altri.
PPS: ti chiedo ancora scusa per il "tu" che spero non ti sia di alcuna offesa, come spero il resto della mia risposta. Ti ringrazio della mail e ti saluto nuovamente.


NB: se avrò voglia, tempo, passione di rispondere ancora a te o ad altri, lo farò, per ora, però vi chiedo ancora una volta di finirla qui. Se volete parlare di fedi e dogmi, Gemelli Neri ha aperto una discussione apposita. Se volete discutere di libertà di parola, ben venga, vedremo se sarà possibile, al momento sono impegnato in altro, comunque, non scappo da nessuna parte.

11 giugno, 2008

Il sacro diritto d'espressione

Stavolta seriamente.
Dato che mi è stato fatto notare dall'amico di Blog Cattolici di averlo offeso, voglio chiedere pubblicamente scusa. Del resto, forse, le parole forti possono, talvota, essere fin troppo taglienti.
Così, stavolta, voglio scrivere serio, senza ironia, senza satira o sarcasmo.
Visto che, sul loro sito, non c'è possibilità di lasciare un messaggio pubblico e di una stesura adeguata e che degli "spot" sulla chat box mi sono rotto le palle, pardon, le scatoline, gli dedico un altro (probabilmente l'ultimo) post.
Mi scuso, ad ogni modo, di aver offeso loro come persone, non giustificando alcun tipo di offesa nemmeno alla religione cattolica (in quanto non ho mai personalmente bestemmiato sul loro blog), ma senza ritirare offese verso quella che è un'istituzione: LA CHIESA.
Mi scuso, anche, per coloro che si sono forse lasciati andare un po' troppo con la critica.
Finite le scuse passiamo ai fatti.

La libertà di parola, di pensiero, stampa e scelta sono cose in cui credo fermamente. E non solo, bisogna anche capire il significato giusto delle parole, quindi quando parliamo di laicità e tutela della vita, cerchiamo di comprendere cosa siano e cosa comportano.

Se la cosa è partita in maniera "scherzosa", satirica e sarcastica questo, invece, vuole essere un post serio, che vada al di là delle reciproche "offese" da bar.

La legge 194 non è una legge contro la vita, anzi, tutt'altro, la tutela.
Non far nascere un feto, significa non far soffrire un bambino. E non solo. Difatti, non si fa soffrire anche tutta la famiglia di quel bambino non desiderato, che in tal modo, non deve farsi carico di una bocca e una mente da sfamare e nutrire. Mettere al mondo un figlio è, oggi, (soprattutto oggi), un sacrificio. Far nascere una creatura dovrebbe significare anche poterla mantenere, potergli assicurare una vita serena, un futuro stabile e sorreggerla con valori stabili.
Abolire la 194, significa, molto probabilmente, ritornare a quando i bambini venivano abbandonati in strada e nei cassonetti, negli orfanotrofi (cosa che anche oggi, mio malgrado, avviene, sebbene in maniera molto minore a prima della 194). Abolire la 194 credo che sia una condanna alla vita, non una tutela.
Ma poniamo un altro caso, quello che può essere considerato il caso limite, che tanto limite non è mai stato. Mettiamo caso che una donna venga violentata e resti incinta. Sarebbe frutto dell'amore quel bambino?
Ma mettiamo anche che si faccia sesso e che la donna rimanga incinta, poniamo anche che quell'ovulo fecondato sia il frutto di un'amore tra due adolescenti che hanno appena scoperto il sesso e appena conosciuto la vita. Sarebbe giusto farli vittime di un peso come quello di un bambino? E' tutela della vita questa? Non sarebbe solo un altro peso per i genitori di quei ragazzi? Quel figlio sarebbe figlio di amore?
Ma se anche, semplicemente, una coppia decida di non avere quel bambino che è semplicemente capitato e di interrompere la gravidanza perchè non ci si rende RESPONSABILMENTE conto di non poter accudire un figlio, non è giusto che si abbia la facoltà di scelta? O deve forzatamente nascere un bambino non voluto? Ovviamente, la domanda è retorica. E se state per dirmi che nessuno chiede di essere concepito, state buoni buoni, vi rispondo subito. Credete davvero che sia vita quella di un bambino i cui genitori non hanno voglia di prendersene cura? E' vero, nessuno chiede di venir messo al mondo, proprio per questo la scelta dovrebbe essere dei genitori, madre in primis.

Parliamo ancora di pedofilia. Condannando a priori qualsiasi tipo di pedofilia, si è visto oggi che molti casi mediatici si rifanno al rapporto tra preti e pedofilia (rapporto da poco venuto alla luce, ma ahimè costante, se non in aumento). Probabile che prima non se ne parlasse abbastanza (la spada di damocle della censura ha sempre pesato troppo?).
Non ci si può, ad ogni modo, stupire del fatto che nelle file dei preti ci siano questi maniaci. La frustrazione del non avere la possibilità di scelta sul sesso, deve essere molto castrante, purtroppo non abbastanza. Così, quando ne hanno la possinilità, ecco che usano dolce violenza verso quelle fasce di persone (non solo bambini, ma anche donne, prostitute, persone affette dalla sindrome di Down) che ricercano in loro un aiuto, una guida.
Da aggiungere che l'astinenza sessuale di preti e suore è stata aggiunta nel medioevo (su libera ispirazione divina di qualche altra religione orientale) e che non è stata ordinata da Gesù Cristo. Ci sono, inoltre, le prove che Gesù stesso avesse una relazione e anche rapporti fisici con la Maddalena, che non era proprio una santarellina. Del resto, il corpo, per quanto simbolo e santo posso essere, sempre corpo rimane.
La Chiesa non ha fatto nulla di concreto per la condanna di questi malati. Non si può aspettare la condanna divina, non si può sperare che un trasferimento basti come condanna, non si può condannare solo a parole.
In compenso, il papa continua a scagliarsi contro il divorzio e l'aborto e, non solo, anche contro l'uso delle cellule staminali che potrebbero aiutare quella vita che non viene minimante tutelata.
Tutelare la vita, significa anche tutelare la qualità di quella vita, ergo mi chiedo, se due persone non stanno più bene insieme, non hanno il diritto di essere felici separatamente? Non dovrebbe chiunque avere la possibilità su quando avere o meno un bambino?

Mi chiedo: quanto dovrà passare, inoltre, prima che ci sia una differenza netta tra potere spirituale, temporale e politico?
Come mai la chiesa si professa così tanto per l'accoglienza e poi ha una marea di immobili inutilizzati? Che se ne fa di tutto l'oro che ha e che è sotto gli occhi di tutti? Non sono forse risorse che potrebbero essere spese per aiutare coloro che stanno peggio? E come mai lo stato vaticano è così ricco? E come mai esiste uno stato vaticano così ricco di denaro e oro che non fa nulla per tutelare quella vita dei poveri? Come mai esiste uno stato vaticano tanto materiale così pieno di gente che professa l'importanza dell'anima spirituale? E come mai non fa nulla per aiutare gli altri? Forse perchè è più semplice professare la speranza che fare qualcosa di concreto anche se se ne hanno le possibilità?

E ancora. Come è possibile che lo stato vaticano abbia tanto peso sulle decisioni politiche di un paese che si dice laico? Come è possibile che il SOVRANO di uno stato venga ad imporre le proprie leggi sul popolo italiano? Come è possibile, però, che quello stesso sovrano (e chi per lui) siano esenti da pagare le tasse per gli immobili e quant'altro presenti sul territorio italiano? E non si tratta di luoghi di culto, ma di case, appartamenti, ville, residenze, alberghi e pensioni.

Parliamo di censura. La censura del clero è da tempo nota. Se solo si pensa a quanto siano ricche le biblioteche vaticane (più o meno note), si potrebbe pensare che tutti (con la dovuta cura e responsabilità) possano sapere cosa ci sta in quei libri, spesso risalenti ad un periodo in cui la censura dell'inquisizione è fatto tanti danni pur di non incrinare la fede. E, invece, no. La chiesa continua con la sua censura. E così fanno anche molti cattolici (laici [?] o meno).
Il caso "Rivera" del primo maggio 2007 è una delle tante dimostrazioni che la chiesa non sa accettare la satira (come del resto gli esempi di Luttazzi, Santoro e Sabina Guzzanti provano che neanche il signor Berlusconi è così amico della satira). E se pensiamo che la satira è nata nella Grecia antica, se non prima, mi stupisce del fatto che possa essere soppressa da un'istituzione che ha "solo" 2000 anni.

Parlando di evoluzione, mi pare che si sappia che la chiesa è contraria alla teoria evolutiva, sebbene abbia dato il beneficio del dubbio alla teoria copernicana (nemmeno tanto tempo fa, per dirla tutta). Del resto, quell' "eretico" di Darwin non starà di certo a rivoltarsi nella tomba.

Con questo non voglio, ovviamente, dire che gli insegnamenti cristiani siano tutti sbagliati, per carità. Sono i dogmi ecclesiastici quelli che non vanno. Queste regole che sono peggiori della matematica (che una certa evoluzione ce l'ha, sebbene 2 + 2 sia uguale a 4 dai tempi dei tempi) sono il vero problema. Eppure come è partito tutto? C'era una volta un uomo, un uomo che molti credevano pazzo ed eretico e che si rivelò un grande rivoluzionario: Gesù Cristo.
E, poi, gli insegnamenti cristiani non sono così distanti dalla filosofia marxista o da tante altri religioni, culti, pensieri laici. Sono solo inquadrati in un'ottica antiquata, menefreghista nei confronti di un pensiero altrui che non si voglia omologare a quello del santissimo padre, un insieme di regole e verità indiscusse e indiscutibili, spesso maschiliste e che rispecchiano quanto sia forte il potere di una lobby che a quello stesso potere non ha nessunissima intenzione di rinunciare. D'altronde, chi rinuncerebbe ad un potere e ad un ricchezza materiale (di spirituale è rimasto ben poco, fino a contraria dimostrazione) simili?

Spero che, gli autori di Blog Cattolici sappiano rispondere a queste domande, magari saranno colti da illuminazione divina. Ad ogni modo, mi auguro che smettano di censusare e che abbiano le palle e la coscienza di far vedere che c'è gente che la può pensare diversamente da loro.

Siccome il gioco si è fatto pesante e io mi sono rotto il cazzo, basta così.

Il loro modo di comportarsi è solo la dimostrazione che stupidi dogmi e fanatiche verità sono difficili da spezzare, esattamente come l'ignoranza e la stupidità della gente.

PD A TUTTI.

Eppur si muove... (Dal terzo di post di durk ai "laico"-cattolici)

"Caro amico di Blog Cattolici",
tu ti professi laico e credente (già questa piccola ANTITESI dovrebbe fari cambiare un minimo il tuo modo di professarti cattolico), praticante e tanto ricco di dogmi ecclesiastici che manco Padre Pio.
Tu te ne vieni sul mio blog, dicendo che io offendo e bestemmio, cosa che sul TUO blog non ho fatto, almeno sul mio la LIBERTA' di PAROLA, OPINIONE, STAMPA, PENSIERO e SCELTA esiste, come anche quella di commentare.
In seguito alla 194, inoltre, gli aborti, ti ripeto, sono diminuiti, soprattutto quelli ILLEGALI, ciò significa che molte donne hanno avuto la facoltà di scelta e che non hanno avuto tutti quei problemi che sono comportati da un aborto illegale. Inoltre, viene assicurato un aiuto psicologico che non è a favore della scelta dell'aborto.
Cosa che, invece, non è assicurata da nessuno è la possibilità di poter mantenere un figlio, soprattutto se non desiderato. Diciamoci la verità, se la 194 fosse ritoccata come molti FASCISTI vogliono (gente che pretende di poter scegliere per cazzi propri roba che riguarda SOLTANTO i genitori di quel feto), si perderebbe completamente quel minimo di libertà di scelta che oggi ancora e giustamente (speriamo si possa continuare così) è concessa alle madri.
L'aborto, il preservativo, i contraccettivi hanno, ad oggi, salvato da gravidanze indesiderate (che spesso portano allo sfascio di persone e famiglie e dove il bambino non trova alcun tipo di salvezza) e un bel po' di malattie.
Sta di fatto, inoltre, che tu non sai cosa sia il rispetto per gli altri, per la parola e l'opinione altrui, dato che, come la chiesa in genere, ti poni nel ruolo di giudice massimo e condanni con l'eresia chi la pensa divesamente dal tuo modo gretto e antiquato.
Dovresti evolverti e guarda che, ormai, l'abbiamo vista tutti: LA TERRA NON E' PIATTA ED IL SOLE NON LE ORBITA ATTORNO!

10 giugno, 2008

AAA cercasi pecorella (nera) smarrita

La "guerra santa" contro il pirla di Blog Cattolici continua.
Il simpatico "laico", cattolico, credente, praticante, estremista, censuratore (badate al fatto che, non sapendo cosa rispondere, l'unica cosa che sa fare è censurare, cosa che la chiesa fa da circa duemila anni) ha avuto le palle di farsi ancora vivo. Dopo aver censurato tutte le verità scritte nella sua chat box (unico posto dove si possono lasciare i commenti sul suo blog), è venuto a "pregare" (che capisco che le vie del signore sono infinite, ma qua mi pare di esagerare) sulla mia... e l'Italia ha perso 3-0 con l'Olanda. Ci sarà un nesso?

La chiesa è contro l'aborto, sarà perchè così i preti possono avere più bambini da VIOLENTARE? Sarà che come il buon Tito, 'sti preti hanno "confuso il piacere e l'amore?"
La chiesa si professa contro la pedofilia, ma poi ha più pedofili tra le sue file di qualsiasi altra religione. Continuo a chiedermi se non avranno malinteso quella frase che dice "lasciate che i pargoli vengano a me".
La chiesa è contro la 194, legge in seguito alla quale gli aborti in Italia sono diminuiti a dismisura.
La chiesa è contro l'evoluzione, del resto sono duemila anni che spezza il pane dell'ignoranza e ingozza i poveri stronzi.
La chiesa pretende i vostri soldi, ma non per la povera gente, ma per riempire le proprie tasche (NB: il prodotto interno dello STATO vaticano [e sottolineo STATO... ma la chiesa non doveva occuparsi di roba spirituale? E i soldi a che servono? Per pagarsi il paradiso?] è di gran lunga superiore di quello del "bel" paese. Non pare strano che un quartiere di Roma guadagni così tanto? Roba che, se non sbaglio [e, se sbaglio, molto probabilmente è di più, perchè c'è la parte pagata in nero e non dichiarata], è quattro volte quello dell'Italia intera, non so, fate voi, siete liberi di dare alla chiesa i vostri soldi).
Ma davvero, la chiesa che c'entra coi soldi? Non si dovrebbe occupare delle anime? Eh, ma anche le anime mi sa che hanno un prezzo, spesso così alto che è meglio non buttarci denaro, meglio mettere tutto in saccoccia.

Ma veniamo al particolare. L'autore di blog cattolici, non sapendo cosa rispondere a quanto lasciato scritto sul suo blog, ha avuto la bella idea di censurare, come già detto. Questo è il frutto della sua ignoranza o del fatto che, a parte me, sul suo blog, a quel punto la gente non aveva il coraggio di scrivere nulla? Manie di protagonismo? E non è che ho scritto nulla di particolare. Solo la realtà delle cose.
Non so, prendiamo che vogliate sposarvi con rito ecclesiastico. Vi presentate in chiesa e il parroco prende il suo bel bel libricino dei conti e vi dice che per sposarvi c'è una piccola "offerta" LIBERA di cui la chiesa avrebbe un gran bisogno, così libera che non può essere inferiore ai 500 euro. Ma giusto perchè è libera, non vi dicono subito che i fiori sono a parte e di chiamare il fioraio di loro fiducia... e niente foto... a meno che non chiamate quello là, che è tanto una brava persona!

Ma l'ICI? No, perchè se la chiesa pagasse l'ICI (non parlo di luoghi di culto) si potrebbe risolvere buona parte del debito pubblico italiano. E quando dico che non si parla di luoghi di culto, dico sul serio. Mi spiegate perchè un parroco non deve pagare l'ICI per la casa in cui abita? Ok, ora Berlusconi toglie l'ICI sulla prima casa. Ma c'è sempre la villa al mare, quella in campagna, quella in montagna e le suore. Le suore, queste simpatiche vecchiette vestite da Batman che affittano le camere a "offerte libere" anche da albergo a cinque stelle e non devono pagare alcun tipo di tasse per questo. Ma che cazzo! E' luogo di culto l'albergo?
E mi spieghi che cazzo di luogo di culto è la casa (a cinque piani, la villa in campagna, quella al mare, ... etc etc.) di vescovi e cardinali? E le residenze papali (anche al di fuori del vaticano)?
E poi mi chiedi l'otto per mille? Ma stai fuori?

E mi venite ancora a parlare di anime, di spirito (più o meno santo) e stronzate varie?
E scomunicatemi, per favore, scomunicatemi!


***


Quando morì Karol Wojtyla (che almeno si faceva i cazzi suoi), piazza San Pietro sembrava uno stadio. Le squadre del Vaticano e quella dei laici si sfidavano nell'eterna partita tra bene e male (che mi sa che ha vinto).

Ed ecco dalla curva dei papaboys si alza il coro: "Papa Wojtyla subito santo! Papa Wojtyla subito santo!".
Eeeeeeeeeh, giocano beeeene questi!
La partita continua tra pali, bestemmie, traverse, insulti, falli da dietro (sull'unico giocatore della primavera, giovane promessa della squadra dei laici, da parte di preti che, vedendolo in calzoncini, girano tipo rabdomanti) e fumate nere.
Siamo quasi al novantacinquesimo e l'arbitro ancora non si decide a fischiare la fine della partita. Il quarto uomo (un chierichetto con un cero in culo) dice che si andrà avanti nel recupero fino a che la squadra del male non vince.
Poi... ecco... ecco l'azione che potrebbe decidere la partita: scatta sulla fascia Mosè, cerca il pertugio, la difesa dei laici, colta da uno svarione difensivo, si apre tipo mar rosso. Ma ecco, Buon Senso, portiere dei laici, tenta l'uscita, para! PARA PARA PARA! Buon Senso c'è, Buon Senso c'è!
Sul conto dell'arbitro (una guardia svizzera in pensione, vi lascio immaginare dove fosse la banca in cui aveva aperto il suo conto) la chiesa versa circa trenta denari. E' rigore! L'arbitro decreta il calcio di rigore.
Nooooooo, Bruno, nooo, non l'aveva minimamente toccato!
Calcio di rigore. L'arbitro ha fischiato il calcio di rigore.
Bagnasco davanti Buon senso. PAAAAAAAAAAAAAAALOOOOOOOOOOO... anzi no, GOOOL!
E' entrata, signori, trattasi di miracolo, ma la palla è entrata.
Eeeeeh, ma qui c'è lo zampino di qualche di qualche demonio, altro che miracolo.
Dalla curva ancora il coro dei papaboys: "Papa Wojtyla subito santo!"
L'arbitro fischia la fine della partita. Fumata bianca per il Vaticano. Joseph Alois Ratzinger è il nuovo papa.
Dalla curva di laici si alza il coro per continuare a sostenere, anche nella sconfitta, la propria squadra: "COME LUCIANI, UN MESE E VIA!"

03 giugno, 2008

Alzato male

Stamattina mi sono svegliato così, con la voglia nervosa di essermi simpatico e con la pesante constatazione che mi sto sul cazzo. Sarà che...
• fuori piove (odio dover uscire sotto l'acqua);
• anche oggi salta il calcetto;
• ieri sera me ne sono andato a dormire tardi,
• sono dieci giorni che dormo poco e male;
• dovrei assolutamente studiare e non sto combinando un cazzo (che novità, eh?!);
• mi sono dimenticato anche dei sensi di colpa;
• ieri sera, cazzeggiando per il web, ho avuto una pessima illuminazione divina: http://www.blogcattolici.blogspot.com/. Sono in mezzo a noi, certe volte siete voi (io sicuro no);
• bestemmiare non serve a tenere lontano il cattolicesimo dalle vie telematiche della perdizione.

Ma poi dico io, non è un controsenso mettere su un blog cattolico un banner con scritto "questo è un sito contro la pedofilia?"
Ma se ci stanno più preti pedofili che santi da bestemmiare in paradiso!
Ma mi stai a pigliare per il culo?
Fanculo, pagate l'ICI piuttosto che fare blog del cazzo, cattolici di merda!

04 aprile, 2008

Due dita in testa e boom?

Stanco.
Stanco del pc che mi si incasina e di me che m'incasino peggio del pc.
Stanco di studiare un libro del cazzo, scritto da uno stronzo, borioso e vanaglorioso professore pompato che, sarà pure bravo a usare parole inutili da usare in giri di parole assurdi e ripetitivi per scrivere testi universitari da vendere a caro prezzo agli studenti per ricevere, così, un doppio guadagno, ma sono convintissimo che manco lui sa che cazzo ha scritto! Che non è che solo perchè uno studia Scienze della Comunicazione deve mangiarsi il vocabolario per riuscire a defecare (cagare) 'sta merda di libro! E, poi, lasciamoli scrivere agli altri i libri, che già ti fotti abbastanza soldi a fa' il professore! Che non è che mo' mi voglio mettere a fa' il sindacalista, ma poi tu non mi venire a fare il sinistroide dei miei coglioni! E, giusto, perchè sono educato, vattela solo a pigliare nel culo te e le idiosincrasie, gli epistemologici e i precipui. Io oggi mi sono alzato così: sgrammaticato, disarticolato e girato di coglioni. E, sinceramente, non è che me sbatte molto.

"QUESTO LIBRO E' PURA STRUMENTALIZZAZIONE DEMAGOGICA ATTA ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DI PAROLE INUTILI CHE NESSUNO HA LE FACOLTA' INTELLETTO-COGNITIVE DI CONOSCERE. E, DETTO CIO, MI SENTO MOLTO EPISTEMOLOGICO PURE IO."

Se non si è capito quello che ho scritto, fa nulla, tanto non vuol dire un cazzo.
Come si suol dire: "PARLA POTABILE".

Comunque, dicevo stanco. Stanco di incasinarmi la mia vita solo perchè tanto è già incasinata e il bandolo della matassa l'ho perso già da qualche anno, come buona parte del senno. Stanco di corrermi dietro, stanco di stare con me, perchè stare con me è dura (E CRISTO SE E' DURA!).
Stanco perchè non ho voglia di fare un cazzo.
Stanco anche di non avere voglia di fare un cazzo.
Stanco di cercare le parole migliori per dire le cose e di non riuscire a dirle uguale, soprattutto non come vorrei.
Stanco della gastrite. Stanco dei giramenti di palle.
Stanco di parlare e anche di ascoltare, stanco degli sbalzi d'umore, dei se e dei ma, delle decisioni prese a metà e non portate a compimento alcuno.
Stanco di me stesso, stanco della vita stessa.
Che, poi, pure la lettura non è che mi faccia bene se leggo un libro di quattro aspiranti suicida e mi ci immedesimo, anzi... mi ci ritrovo. Che poi non sono convinto di essere uno dei quattro, magari sono il quinto, quello spiaccicato al suolo.
Stanco della primavera, che non mi sembra tanto vera, che mi sono pure raffreddato... e non ho mai fatto le prove per l'allergia, perchè, semplicemente, non ho mai sofferto di allergia. O, magari, ho sempre creduto fosse raffreddore. Ad ogni modo, sticazzi.
Stanco anche della musica nelle orecchie, stanco del rumore, stanco della gente, stanco di un po' tutto e tutti.
Stanco di non fare un cazzo e di prendermi la colpa, stanco di non fare un cazzo e dare la colpa agli altri. Stanco d'essere me stesso e di voler essere qualcun'altro e stanco di apprezzarmi, stanco di non concedermi le cose e della mia ironia autofrustrata e castrante. Stanco di star dietro alle stronzate e stanco d'essere sempre così pesante e pensante.
Stanco di non conoscere mezze misure. Stanco di cercarle. Stanco di non trovarne.
Stanco di chi mi dice cosa fare e perchè farlo, stanco di chi non me lo dice quando ne avrei bisogno.
Stanco delle della politica, stanco dei soldi, stanco delle baggianate, stanco di pagare il canone rai per sentirmi chiedere in un'intervista se mangerei i bacarozzi... ma vattela a pija in der culo te e i giornalisti del cazzo come te... che pare che vi scelgano tra gli scartati dei concorsi per fare il carabiniere.
Stanco di non avere una corda intorno al collo e di soffrire di vertigini.

Per un periodo è stato più facile, per un periodo so' stato tranquillo. Ora come ore mi sento troppo in mezzo alla mischia. Ed il problema è che io sto ancora fermo lì a predicare innocenza e calma, malgrado abbia solo voglia di spaccare la faccia a tutti... invece di parare i colpi. E il problema è che il primo da cui prendo colpi sono io stesso.

Stanco della gente che vuol fare le rivoluzioni per noia e capriccio, stanco di chi ti viene a dire: "Sembri Ian Curtis... peccato che lui sia morto sfigato e suicida a 23 anni e che non se lo cagasse nessuno"... Sarò in ritardo sulla tabella di marcia, e allora? E, comunque, no, non c'entro un cazzo con Ian Curtis se è questo che vi state chiedendo.

Stanco di perdere tempo. Stanco di rincorrerlo. Stanco di non viverlo a pieno e di viverlo a sprazzi.
Per di più mi sento triste e ho mal di testa.
Non sono così sicuro di essere ancora vivo, nè di volerlo essere. Detto ciò, vado a dormire. E che nessuno se ne esca che sono solo le 8 di sera.

27 marzo, 2008

Equinozi

La primavera è quando ti senti tranquillo anche se hai le scarpe piene di fango. [Doug Larson]

Io c'ho le scarpe piene di merda... e non è che mi sento poi così tranquillo! 'rca troia!!!

16 marzo, 2008

Non svegliare il cane che dorme... che si alza, s'incazza e ti fa un culo così!

Dicono che non è mai troppo tardi per imparare a suonare il piano, ma vorrei che il mio compagno di stanza alle 2 di notte smettesse e andasse a letto. [Nathan Hansar]

... e anche la fisarmonica mentre io sto a dormi' dopo quattro notti tra insonnia, discoteca e festa non è tanto gradita!




PS: Voglia di punk!

06 marzo, 2008

Stralci (più o meno)

...

durk: Sto studiando i cicli circadiani, tra cui anche quello sonno/veglia. E io mi rendo conto di non rientrare in nessuno dei due soggetti tipo. Perchè io sono più allodola, ma mi comporto da gufo.
Lei, labbra: che sono le allodole?
durk: le allodole sono quei soggetti che si svegliano presto e vanno a dormire presto e sono maggiormente attivi durante la prima parte del dì e ci mettono poco a mettersi in moto. I gufi si alzano tardi, si addormentano tardi e sono maggiormente attivi nella serata... per di più sono più lenti a mettersi in moto. Io sono più allodola, perchè quando mi sveglio presto sto meglio e sono di buon umore. Però mi comporto più da gufo!
Lei, labbra: tu sei uno sciagurato che dorme quando cazzo gli pare!
durk:

...

THAT'S AMMMORE???

05 marzo, 2008

Idee sconnesse dal sonno

Certe volte torno a casa, sento il suo profumo delle sue Labbra su di me e mi sento una persona buona. E, certe volte, questa è una cosa terribile da sopportare.

24 dicembre, 2007

Ante(i)-Xmas

Un anno fa era diverso. Almeno c'era la rabbia. Ora non so se ho acquisito una nuova consapevolezza riguardo il fatto che ci possa essere qualcosa di meglio di questo grigio Natale, o se la mia sia misera rassegnazione. Non sono incazzato. Non sono incazzato. E questo è ciò che manca. La mia rabbia si sta diradando, come la foschia fredda che cala la notte e incontra il sole tenue degli austeri mattini invernali.
Intanto la penso. Mi manca. Ma so che c'è. Lei è una certezza e, forse, vorrei evitare che lo sia. Quando non c'è fa male. Non lo posso evitare, non posso schivare i colpi sordi della sua assenza.
Vorrei solo non essere qui. Certe volte, vorrei non essere.

Credo che il Natale mi metta tristezza da tempo, da quando, da piccolo, mi sedevo solo, nel buio a guardare il rincorrersi delle lucine sull'albero di Natale.
E' una malinconia tutta mia.
Le luci si accendono e si spengono. Vite brevi di pochi secondi, semplici scintille, acceso/spento, vita/morte, on/off.
Forse la vita è davvero così breve. Forse dovrei imparare a viverla meglio. Forse non dovrei chiedere di più.

15 dicembre, 2007

Enjoy The Hysterical Puppet

Svegliarmi con lei accanto: questa è l'unica gioia che riesco a provare. Nella mia freddezza di unghie laccate di nero, di occhi infossati nel buio e rossi di pianto e stanchezza, in capricci da bambini assonnati, in desiderio di attenzioni, le sue labbra sono una passione tenue e dolce, che mi accarezza dentro. L'aria di Natale ha un pessimo effetto su di me, sulla mia autostima, sul mio autocontrollo. Instabile. Lei mi calma.

Mi sveglio. Lei c'è. E' una mia certezza. Certe volte la detesto, non per colpa sua, per colpa mia. Pero, svegliami e vederla, svegliarmi e toccarla, svegliarmi e baciarla... svegliarla. Si, questo mi fa stare bene. Mi piace vedere il suo viso rilassato mentre dorme, mi piace vedere la sua bocca imbronciata la mattina quando la sveglio, quando mugola lamentosa e stizzita di lasciarla in pace, che vuole dormire. Adoro quando mi prepara il caffè, quando si stringe a me se ha freddo. Amo conoscere le posizioni che assume per dormire, quando si infila sotto di me, sin quasi a buttarmi a terra, quando si tira tutte le coperte e poi se ne rende conto, nel sonno, e si gira, e mi abbraccia col piumone, avvolgendomi. Amo sapere che si preoccupa per me.

Certe volte, la odio. Odio essere così pesante per lei. Odio non essere in grado di esaudire ogni suo desiderio, ogni sua voglia, ogni suo capriccio, ogni sua speranza. Amo fare ciò che faccio per lei. Amo la sua pazienza, amo averne con lei.

Adoro i suoi gesti. Lei, labbra, un po' bambina e un po' porca.
Lei che mi sfiora, lei che mi accarezza, lei che mi bacia, che mi fa il solletico, che mi fa ridere, che mi sta accanto, che mi stringe quando le piango addosso. Lei che si prende così disperatamente cura di me. Il bisogno disperato, impellente di sentirla, di vederla. L'amore vissuto come un gioco eterno a rincorrersi, aspettarsi e riprendersi senza nemmeno domandarsi se sia giusto o meno, se sia amore o meno. Disperatamente in simbiosi.

Non riesco ad arrabbiarmi con lei, no, con lei no. Con me. Con me spesso ci riesco. Quando capita ho paura. Ho paura di farle male. Sono altamente distruttivo. Sono instabile. Lei mi calma. Con lei posso essere stupido. Ho bisogno della sua franchezza, ho bisogno della mia. Amo poter essere stupido, amo non sentire il bisogno di dimostrarle nulla. La adoro quando ride. I suoi mille modi di ridere. Quella risatina malefica, la sua risata forte e piena che riempie i piani dei palazzi, la sua risatina "ihihih".

E' un bisogno spasmodico di passare questo tempo in silenzio, con lei, nella sua voce.

08 ottobre, 2007

Romics e cosplay

..."Io sono travestito da me stesso, personaggio secondario della mia vita"... (durk docet).

E Kei-chan aggiunse: "Io sono travestito da me stesso, personaggio principale della sua (di durk) vita"... e venne picchiato.

28 settembre, 2007

Film e problemi esistenziali: "che cosa è nata prima, la musica o la sofferenza?"

Guardo un film. Anzi, no, non guardo un film. Guardare un film è troppo generico. Guardo, anzi, riguardo Alta Fedeltà di Stephen Frears, tratto dall'omonimo romanzo di Nick Hornby (che parole da enciclopedia). Che, poi, io certi film non li dovrei guardare che m'immedesimo troppo! Vaffanculo, sono uno stereotipo da B-MOVIE.
FANCULO!

Fuori piove. Beh, al momento non piove, ma pioveva e fa freddo. Non è ancora freddo freddo, ma è umido e ci vorrebbe una felpa. Una bella felpa per dormire, di quelle larghe, solo che non mi va di cercarla nell'armadio. Nel mio armadio c'è un altro mondo, un mondo che nemmeno io conosco più. Se penso a quel che c'è nel mio armadio, posso dire: "ho creato un mostro". Il mio armadio è come sono io in questo momento. Fuori sembra pulito, ordinato (ancora si chiude... più o meno). Dentro, invece, c'è un casino. Non parlo delle budella, ma di qualche scheletro che non mi va di svelare, nel quale non mi va di spulciare, che non mi va di capire, comprendere. Si, se penso al mio armadio, dico: "ho creato un mostro... molto simile a me".

Ci sono periodi in cui sono intrattabile, nervoso, molesto, anche parecchio stronzo. Kei-chan li definisce come i "periodi in cui sono mestruato". Vabbè... certe cose non le dovrei nemmeno scrivere sul mio blog.
"Fai pace col cervello", giusto per citare. Ma vaffanculo. Io ed il mio cervello abbiamo preso strade separate un po' di tempo fa. Lui pensa troppo... ed io rimango un povero stronzo. Non c'è molto altro da dire.
Questo film l'ho visto per la prima volta qualche anno fa, in piena notte dopo essere rincasato tardi. Ero ancora nel mio periodo "ex storica". Non ricordo se ci stavo insieme, ma mi sa di no, eravamo in una delle nostre pause.
Ho rivisto questo film qualche notte fa, per il semplice fatto che non riuscivo a prendere sonno, perchè dovevo studiare, perchè sono nervoso.
Stasera l'ho voluto rivedere. Questo film parla un po' di me e anche delle mie crisi esistenziali. Credo parli un po' di qualsiasi ragazzetto spiantato, ma 'sticazzi.

"... Io ascoltavo la pop-music perchè ero un infelice... o ero infelice perchè ascoltavo la pop-music?"

O come disse di me la zia Fra' (a cui è doveroso fare gli auguri): "tu ascolti musica triste perchè sei depresso... o sei depresso perchè ascolti musica triste".
Forse entrambe le cose?
E poi chi ha detto che ascolto solo musica depressa (a parte mia sorella)? Ascolto anche musica incazzata! E tanta altra roba di merda (in primis tante colonne sonore di film).

Sono i sogni a distruggere la vita o la vita a distruggere i sogni? E gli incubi dove li mettiamo?


Questo post doveva parlare di tutt'altro, ma se n'è andato per cazzi suoi. Vabbè...




Aggiunta delle 22:26: A proposito di B-movie...

SMS inviato da Kei-chan in data 17/09/2007 alle ore 12:33: «La Rosaria ha appena detto queste testuali parole da B-movie: "Vorrei essere un uccello per poter volare libera". Sono morto. I funerali non avranno luogo. Il presente vale come ringraziamento».

SMS inviato come risposta al suddetto da durk, stessa data pochi minuti dopo: «Telegramma: addolorato per improvviso decesso caro estinto - STOP - estremi saluti - STOP - dare la precendenza - STOP - svoltare a destra a 200 metri - STOP - vi siete persi - STOP - fatevi in culo - STOP - studio inglese - STOP - coi rolling stones - STOP - coi beatles - STOP - oiu mueru - STOP E BAST!».

25 agosto, 2007

Occhi grandi













L'amore non è cieco. Alle volte ti fa vedere cose che non credevi nemmeno esistessero. Ogni tanto ti illude... e quando te ne accorgi è dura, ma non è nemmeno così terribile, solo un po' triste, ma è comunque amore, è comunque una buona esperienza. Talvolta, fa finta d'essere cieco. Sai, fa così per proteggerti. Non ti fa vedere angoli bui nei quali è meglio non addentrarsi. Però, prima o poi, ci finisci dentro come in un crepaccio. E' lì diventa difficile, perchè devi rialzarti, spesso devi dare una mano a chi ti ha portato in fondo. Spesso si rischia di abbandonare, ma l'amore è fatto anche di mille casini. Per questo ogni tanto l'amore è cieco, per farti diventare forte, per farti crescere quando vedrai.
Volendo è tutta una questione di compromessi. Del resto, tutti i rapporti umani sono piccoli contratti mentali. Solo che in amore la trattativa è lunga e si sbaglia sia se si è troppo accomodanti, sia se non si è per nulla indulgenti. E, spesso, quando pensi di conoscere le regole, queste cambiano. Gli essere umani sono terribilmente viziati.
La cosa bella è che, se ne parli a qualcuno, la tua storia d'amore lo coinvolgerà, se ne sentirà parte, la farà sua, la metterà a confronto con la propria, ti darà sempre giudizi e consigli. L'amore unisce, anche se non sempre le persone giuste.
Inoltre, le storie più belle, saranno quelle che non hai mai vissuto. Saranno quelle in cui idealizzi una persona così tanto da non essere capace nemmeno di dirglielo. Sono persone che ti porti dentro per sempre e nemmeno lo sanno. In teoria, non saprai mai nulla neanche tu, non potrai mai sapere se e come sarebbe stata. E' per quello che sarà sempre bella, perchè sarà una speranza, un sogno. E i sogni e le speranze sono sempre belli. Che presa per i fondelli, vero?
Insomma, l'amore è un vero casino che è meglio evitare... ma se ci inciampi, fanne parte, completamente, fino in fondo, fino a quando non finisce... perchè finisce o, per lo meno, cambia, diventa piacevole noia, che è davvero un paradiso anche quella. Però, smetti d'inseguirti e di sbagliare. L'amore è un errore, il peggiore che l'uomo abbia creato, perchè non può essere corretto. E' come quando mangi troppa cioccolata pur sapendo che ti farà male alla pancia. E' un po' come sentire le farfalle nello stomaco. Ma non avere paura di sbagliare. L'amore è fatto di passi falsi, l'amore è il passo falso per eccellenza. Solo sbagliando amerai in eterno, ma questa è un'altra storia. Due persone che sbagliano insieme di continuo è una benedizione che in pochi reggono ed in pochissimi conoscono.

18 luglio, 2007

Riflettere

Se osservi attentamente il tuo problema, ti renderai conto di farne parte.

04 luglio, 2007

Memorie di una chat (differenze parentali)

durk: "Sai, ho capito qual è la differenza tra noi due"
la_grande_sorella: "Quale sarebbe?"
durk: "Il buon gusto"
la_grande_sorella: "cioè?"
durk: "tu stai ascoltando David Bowie e io Samuele Bersani... "